Tre interventi in pochi giorni, poi la terapia intensiva. Poi la morte. La procura di Napoli Nord indaga per omicidio colposo sulla morte di Angela Salzano, 43enne di Afragola, e iscrive quattro medici dell’ospedale di Aversa nel registro degli indagati.
Il calvario della donna era iniziato lo scorso 6 luglio con un’isterectomia totale per l’asportazione di un fibroma uterino al “San Giuseppe Moscati” di Aversa. Nelle ore successive, forti dolori addominali e un versamento biliare-addominale hanno fatto precipitare le condizioni. L’8 luglio un primo intervento d’urgenza, poi un altro ancora. Infine il trasferimento al Monaldi di Napoli per il trattamento ECMO; ma per la 43enne non c’è stato nulla da fare.
La Procura ha nominato un pool di quattro esperti (medico legale, ginecologo, anestesista-rianimatore e anatomopatologo) per setacciare l’intero percorso clinico. Nel registro degli indagati figurano il ginecologo 40enne che ha eseguito l’operazione e gli altri tre membri dell’équipe.
Il marito della vittima, attraverso i legali, chiede giustizia per le figlie piccole. La denuncia depositata in procura solleva il sospetto di una perforazione intestinale durante il primo intervento. Un colloquio tra un familiare e un sanitario, in cui il quadro clinico sarebbe stato ricondotto a quella lesione, è finito agli atti. Le autopsie e gli accertamenti irripetibili dovranno stabilire se negligenze o ritardi abbiano reso inevitabile la morte della donna madre di due figli.
