Lectio magistralis di Massimo Cacciari: “Primarie Campo largo? speriamo si affidino all’IA”
“Noi parliamo di intelligenza artificiale, ma sappiamo cos’è l’intelligenza umana? Questo campo è ancora ampiamente da esplorare e presente delle caratteristiche che non potranno mai essere quelle dell’intelligenza artificiale. Rimane da vedere se ci interessano queste caratteristiche o meno, perché se non ci interessano, allora non rimane nessun spazio dell’intelligenza umana, è evidente. Se non ci interessiamo, direi alcune domande che magari non possono avere una risposta definita o calcolabile e allora se queste domande non ci interessano basta e avanza l’intelligenza artificiale”. Così il professor Massimo Cacciari, in occasione della sua lectio magistralis ‘La matrice del vivente e l’avvenire della coscienza’ all’Università degli Studi di Napoli Federico II, nell’ambito della XX edizione della Settimana internazionale della ricerca.
Per Cacciari è importante “conoscere l’IA, la logica, i limiti e la differenza con l’intelligenza umana”. Poi un passaggio sulle primarie e il Campo Largo che secondo Cacciari avrebbe bisogno della IA: (Interviste nel video allegato).
L’appuntamento è promosso dall’Ufficio Formazione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II insieme alla Settimana Internazionale della Ricerca, arrivata alla ventesima edizione. L’obiettivo è far dialogare discipline che di solito procedono separate. Le nuove conoscenze biologiche e mediche trasformano il modo di curare. Cambiano anche il modo in cui pensiamo il corpo, la mente e la responsabilità verso il futuro. Nelson Mauro Maldonato prof ordinario Federico II e organizzatore della Settima Internazionale della ricerca spiega: (Interviste nel video allegato).
