La foce del Sarno, quella dei regi lagni a Castelvolturno, il mare di san giovanni a teduccio all’altezza dell’alveo Volla. Sono questi i punti delle coste della Campania a risultare tra i più inquinati. Zone cronicizzate, come le ha definite Francesca Ferro, direttrice di Legambiente Campania durante la presentazione dei risultati del monitoraggio sullo stato di salute del mare e dei corsi d’acqua della regione effettuato da Goletta Verde, l’imbarcazione di Legambiente I monitoraggi lungo la costa si sono svolti tra la fine del mese di giugno e la prima settimana del mese di luglio.
Il nodo depuratori
31 punti campionati tra le province di Napoli, caserta e Salerno, quindici dei quali risultati fortemente inquinati superando i limiti consentiti dalla legge, per l’elevata concentrazione di escherichia coli ed enterococchi. Il problema principale resta la depurazione delle acque, argomento su cui è intervenuto il vice presidente della Regione Campania, Mario Casillo, durante la conferenza di presentazione dei dati di Goletta verde
