Mentre scriviamo, sono passate oltre 80 ore da quando è scoppiato l’incendio nello stabilimento di riciclo rifiuti dell’area Pip ad Airola. E mentre le fiamme sono ancora di là dall’essere spente, la diossina nell’aria è già al doppio della soglia. I primi dati Arpac certificano 0,28 pg/Nm3 I-TEQ, contro il valore di riferimento di 0,15.
L’incendio, partito il 31 agosto, ha interessato 26mila metri quadrati causando il crollo parziale della struttura. I vigili del fuoco di Benevento hanno potenziato il dispositivo con autobotti da Napoli, Avellino e Caserta. Un robot antincendio dal comando di Avellino consente di perlustrare le aree precluse; ma il fuoco non accenna a diminuire.
L’Arpac intanto ha posizionato tre campionatori ad alto flusso ad Arienzo (Caserta), Bucciano (Benevento) e Rotondi (Avellino). I risultati per i livelli di inquinamento da diossina sono attesi per le prossime ore. È invece già operativo il laboratorio mobile per il monitoraggio orario di monossido di carbonio, ossidi di azoto, particolato, benzene, toluene e xilene.
Prosegue infine lo smassamento ad opera del nucleo GOS dei vigili del fuoco dei materiali e nella rimozione delle macerie.
