Per la morte del piccolo Domenico Caliendo dopo il trapianto di cuore fallito, il Tar di Bolzano ha ordinato all’Asl dell’Alto Adige di fornire, entro quindici giorni, i dati necessari a identificare i soggetti controinteressati coinvolti in un ricorso per l’accesso a documenti sanitari.
La trattazione del caso in camera di consiglio è stata pertanto rinviata al 15 dicembre prossimo.
Centro della contesa vi è il diniego opposto dall’Asl altoatesina a una serie di atti. tra cui: l’accertamento di morte cerebrale, i verbali di prelievo di organi e tessuti. Ed ancora la dotazione tecnologica, nonché l’elenco del personale in servizio in sala operatoria durante l’intervento programmato.
L’Asl aveva respinto le istanze di richiesta atti, eccependo, la riservatezza dei dati sensibili di terzi, la pendenza di indagini penali in corso oltre alla mancanza di un interesse difensivo diretto.
Con l’ordinanza, il Tar di Bolzano ha rilevato che i soggetti a cui si riferiscono tali dati sanitari sensibili sono “controinteressati” e hanno diritto alla tutela della propria riservatezza. Poiché l’Asl non aveva comunicato loro l’istanza di accesso nella fase preliminare, i giudici amministrativi hanno stabilito che tale omissione non può penalizzare la parte ricorrente nell’identificazione di terzi per la notifica del ricorso. Per questo motivo, il Tar ha ora disposto l’integrazione del contraddittorio fissando la data al prossimo 15 dicembre.
