Il liceo Tito Lucrezio Caro di Napoli è stato occupato dagli studenti. La protesta è contro il governo. I ragazzi bocciano il progetto del Cpr a Castel Volturno e puntano il dito contro le carenze strutturali degli edifici scolastici.
L’azione di protesta, promossa dagli attivisti del Coordinamento Kaos e del Collettivo Settimo, prende il via tra i banchi dell’istituto partenopeo con l’esposizione di uno striscione esplicito contro i centri di permanenza per il rimpatrio e in difesa della scuola pubblica (nella foto, fonte web).
I collettivi studenteschi contestano le recenti misure governative orientate a limitare il numero di alunni stranieri per classe e denunciano nel contempo la pericolosità delle strutture scolastiche, ricordando il rischio dei calcinacci che cadono mentre si stanziano decine di milioni per un’opera giudicata inutile.
Attraverso una nota ufficiale, i manifestanti ribadiscono la richiesta di aule sicure, aperte e inclusive, cogliendo l’occasione per rilanciare la mobilitazione generale di piazza programmata per il prossimo 24 ottobre proprio nel territorio casertano.
