HomeAttualitàScuole occupate, a Napoli carabinieri a protezione degli ingressi

Scuole occupate, a Napoli carabinieri a protezione degli ingressi

Carabinieri al Liceo Mazzini del Vomero, mentre all’ Alberti gli insegnanti hanno fatto da scudo per impedire agli studenti di occupare la scuola

L’onda d’urto studentesca da Parigi è arrivata anche a Napoli. A macchia d’olio vengono occupati i licei cittadini. I ragazzi protestano contro i tagli alla scuola, l’aumento delle spese militari e la fatiscenza dell’edilizia scolastica.

Dopo la prima occupazione del 7 ottobre al Tito Lucrezio Caro di via Manzoni, a Napoli la protesta dilaga da scuola a scuola

Questa mattina all’Istituto Serra, il preside ha chiuso in tempo le porte con il catenaccio prima che gli studenti potessero riuscire a entrare per occupare la scuola. Dal corso vittorio Emanuele al Vomero, carabinieri al Liceo Mazzini di via Solimena mentre all’ Alberti di Via Pigna sono stati gli insegnanti in un clima di tensione a fare da scudo agli ingressi per impedire a uno studente mascherato di aprire le porte e fare da apripista agli altri compagni al seguito. Seconda giornata di occupazioni studentesche a Napoli dove, ieri, erano stati i ragazzi del Giordani, del Genovesi, dell’Umberto, del Mercalli, del Sannazaro e del Lucrezio Caro a salire sulle barricate della protesta contro le politiche sull’immigrazione dell’attuale Governo. Un po’ di tensione soprattutto al liceo Alberti dove, a volto coperto, un gruppetto aveva provato a entrare passando da in ingresso secondario mentre da quello principale uno studente mascherato da supereroe ha affrontato il cordone di insegnanti. Davanti all’entrata, gli studenti del Mazzini invece hanno trovato i militari dell’Arma e gli agenti della Digos. Dopo una mediazione con la dirigenza scolastica, sono riusciti ad appendere all’esterno uno striscione con i motivi della loro mobilitazione insieme ai colleghi delle università e dei sindacati. Mobilitazione che farà tappa il 24 ottobre a Castelvolturno per la manifestazione contro il cpr, il centro permanenza per il rimpatrio degli immigrati.