HomeSalutePodologi in campo contro le fragilità. Centrale il ruolo delle professioni sanitarie

Podologi in campo contro le fragilità. Centrale il ruolo delle professioni sanitarie

Podologi in campo contro le fragilità. Centrale il ruolo delle professioni sanitarie

In 800 al congresso di Sorrento: confronto su prevenzione, ricerca, competenze e formazione

SORRENTO – “La salute del piede significa benessere della persona. Camminare senza dolore vuol dire mantenere autonomia, qualità della vita ed equilibrio psicofisico”. È il messaggio di Gianluca Giorgi, presidente della Commissione d’Albo nazionale dei podologi, che sintetizza il filo conduttore del terzo congresso nazionale “Podologia 360°: Il cerchio dell’evidenza”, in corso di svolgimento a Sorrento (Napoli). “Rivolgersi a un podologo significa affidarsi a un professionista sanitario laureato, competente e preparato ad affrontare problemi che spesso vengono sottovalutati ma che incidono sulla vita quotidiana” sottolinea Giorgi.

Dal congresso – al quale partecipano 800 podologi provenienti da tutta Italia – la richiesta forte della categoria di un pieno riconoscimento delle ‘professioni sanitarie’ in un contesto che tenga conto delle diverse competenze e con una presenza più strutturata della podologia nell’offerta del Servizio sanitario, con percorsi multidisciplinari e maggiore attenzione alla prevenzione. I podologi sollecitano anche la riforma dei ‘profili professionali’ e un’adeguata formazione.

Una particolare attenzione è stata riservata al piede diabetico, attraverso il confronto sulla gestione multidisciplinare e sulle più recenti linee guida internazionali. Un tema che mette in evidenza l’importanza di integrare le competenze podologiche nei percorsi assistenziali mantenendo un raccordo tra valutazione clinica, prevenzione e continuità delle cure.

“Nel cammino di ogni paziente – osserva Vincenzo Di Salvatore, vicepresidente della Commissione d’Albo nazionale e organizzatore del congresso – riconosciamo un equilibrio ritrovato o un’indipendenza preservata. Dietro questi risultati c’è il lavoro quotidiano dei podologi, fondato su una preparazione accurata, sull’attenzione alla persona e su un continuo aggiornamento scientifico. Il progresso tecnologico, l’approfondimento scientifico e l’aggiornamento professionale sono strumenti concreti per tutelare la dignità dei pazienti. Curare il piede in ogni fase della vita, vuol dire aiutare le persone a ritrovare indipendenza e libertà di movimento”, conclude Di Salvatore.

Il congresso ha collegato l’approfondimento delle patologie alle opportunità offerte dall’innovazione (dall’intelligenza artificiale alla digitalizzazione), dedicando spazio all’ecografia podologica interventistica, alla ricerca clinica e alle nuove tecnologie. L’aumento delle patologie croniche e l’invecchiamento della popolazione rendono, inoltre, centrale il tema dell’organizzazione e dell’assistenza. Alla qualità delle cure si lega anche il contrasto all’abusivismo.