HomeCronacaRavello, confronto a Villa Rufolo sul paesaggio della Costiera Amalfitana

Ravello, confronto a Villa Rufolo sul paesaggio della Costiera Amalfitana

Meta top del mondo secondo Tripadvisor, con i suoi oltre 300mila visitatori all’anno, Villa Rufolo, complesso monumentale a strapiombo sul mare di Ravello, è anche laboratorio e sede di confronto sulla valorizzazione del paesaggio della Costiera Amalfitana. Una giornata dedicata alla mearviglia dei giardini e alla superba architettura, aperta dal  Presidente della Fondazione Ravello, Alessio Vlad, che ha sottolineato il ruolo della Fondazione quale promotore culturale del territorio. Non soltanto in ambito musicale, ma anche attraverso iniziative di approfondimento e confronto sui temi del paesaggio, dell’ambiente e della valorizzazione del patrimonio storico e naturalistico della Costiera Amalfitana.

A seguire gli interventi istituzionali del Sindaco di Ravello, Paolo Vuilleumier, della Soprintendente ABAP SA-AV, Anna Onesti, e della Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Salerno, Rossella Robusto, intervenuta con un videomessaggio.

La prima sessione dei lavori, dedicata al paesaggio agro-forestale della Costiera Amalfitana e coordinata da Riccardo Motti dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, si è aperta con l’intervento di Francesco Ferrini dell’Università degli Studi di Firenze dal titolo “Piantare o progettare? Ripensare la selezione delle specie arboree in città”. A seguire Alessia Cozzolino ha approfondito il tema del paesaggio agro-forestale della Costiera Amalfitana, mentre Antonio Di Gennaro ha illustrato aspetti legati alla tutela e alla gestione del paesaggio costiero.

Tra la sessione mattutina e quella pomeridiana, i partecipanti hanno preso parte a una visita guidata di Villa Rufolo, durante la quale sono stati illustrati gli interventi di manutenzione e valorizzazione attualmente in corso all’interno del complesso monumentale. In particolare, sono stati presentati i cantieri aperti per il rifacimento del battuto dei viali e per il recupero delle balaustre in legno, opere finalizzate alla conservazione e al miglioramento della fruibilità del sito.

Nel pomeriggio i lavori sono proseguiti con la sessione dedicata alla gestione dei giardini storici, coordinata da Giuliano Bonanomi dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Ad aprire gli interventi è stata Giulia Caneva dell’Università Roma Tre con una relazione sulla conservazione e valorizzazione congiunta del patrimonio naturale e culturale nei siti storici e archeologici. Successivamente Giuliano Bonanomi ha affrontato il tema del controllo fitosanitario nei giardini storici, Giuseppe Cardiello ha illustrato l’evoluzione della valutazione della stabilità degli alberi nei giardini storici, mentre Chiara Cirillo si è soffermata sugli aspetti legati alla gestione del verde ornamentale.

Il convegno rappresenta un’importante occasione di confronto tra istituzioni, studiosi e professionisti impegnati nella tutela e valorizzazione del paesaggio della Costiera Amalfitana, patrimonio di straordinario valore storico, culturale e ambientale.