Hanno faticato tanto per riuscire a rimettere in mare Castore. Ci son voluti tre anni di impegno e tremila ore di lavoro agli “scugnizzi a vela”, ragazzi alcuni provenienti dal carcere minorile ed altri dai servizi sociali del Comune di Napoli per restaurare la storica imbarcazione in legno appartenuta alla Marina Militare nell’ambito del progetto “I mestieri del mare”. La barca ha ricevuto il suo secondo battesimo durante una cerimonia nella darsena della marina militare dove ad accogliere i rappresentanti delle istituzioni e i vertici del distretto giudiziario minorile, come la procuratrice Patrizia Imperato, c’era chi ha reso possibile tutto questo come il presidente dell’associazione Scugnizzi a Vela, Stefano Lanfranco e l’ammiraglio di squadra della Marina Militare, Vincenzo Montanaro
Secondo varo per Castore, la barca restaurata dagli “Scugnizzi a vela”
Hanno faticato tanto per riuscire a rimettere in mare Castore. Ci son voluti tre anni di impegno e tremila ore di lavoro agli “scugnizzi a vela”, ragazzi alcuni provenienti dal carcere minorile ed altri dai servizi sociali del Comune di Napoli per restaurare la storica imbarcazione in legno appartenuta alla Marina Militare
