Nel giorno del 212° anniversario della fondazione dei carabinieri, l’Arma ha effettuato un bilancio operativo dell’ultimo anno. Dai dati emergono due emergenze in particolare nel territorio della provincia di Napoli: la violenza contro le donne e la diffusione illegale di armi tra giovanissimi.
Dati alla mano, la fotografia che ci consegnano i carabinieri è che nella provincia di Napoli scatta una chiamata per violenza di genere ogni quattro ore. Dal 1° maggio 2025 a fine maggio 2026 il Comando Provinciale dei Carabinieri ha infatti registrato 2.164 episodi: quasi 167 al mese, sei al giorno per 12 mesi consecutivi.
Di fronte a questi 2.164 episodi, i carabinieri hanno effettuato 465 arresti per violenza di genere e 1.624 uomini sono stati denunciati.
L’altra emergenza riguarda la diffusione illegale di armi tra adolescenti e giovani adulti. Tra il 2025 e i primi cinque mesi del 2026 i carabinieri hanno sequestrato complessivamente 880 armi o oggetti potenzialmente mortali.
Solo nel 2025 l’Arma ha recuperato 203 armi da fuoco, 144 armi da taglio e 376 oggetti impropri (tirapugni, mazze, nunchaku). Oltre due sequestri al giorno per l’intero anno. Nei primi cinque mesi del 2026 il trend resta alto: 45 armi da fuoco, 19 coltelli, 86 oggetti pericolosi.
L’attività repressiva ha portato a 122 arresti per porto o detenzione abusiva di armi e 350 denunce in stato di libertà. Tra arrestati e denunciati figurano 53 minorenni, molti trovati in possesso di coltelli o pistole clandestine durante i servizi anti-movida del weekend.
Nel 2025 e nei primi mesi del 2026 si sono contati 154 aggressioni con armi da fuoco e 119 con armi da taglio. I militari ricordano 8 omicidi e decine di feriti, tra cui 73 lesioni provocate con coltelli o armi da fuoco.
I maltrattamenti in famiglia comunque restano il reato più frequente: 1.327 casi, il 61,3% del totale. Seguono 610 casi di stalking (quasi uno e mezzo al giorno), 235 minacce, 186 lesioni personali, 100 percosse, 78 violenze sessuali e 40 episodi di revenge porn.
I carabinieri hanno anche rilevato 41 violazioni di misure cautelari: uomini che tornano a cercare le vittime nonostante i provvedimenti restrittivi. Tra gli indagati figurano 160 tossico dipendenti, 52 dipendenti dall’alcol, 45 con disturbi psichiatrici accertati e 15 legittimi detentori di armi.
L’ultimo focus dei carabinieri si concentra sui reati ambientali. In questo settore, la control room istituita presso il Comando Regione Carabinieri Forestale Campania coordina l’azione dell’Arma. Da giugno 2025 a oggi i carabinieri hanno impiegato 6.082 pattuglie con 9.334 controlli su strada e sequestrano 400 siti o aziende. L’attività ha portato all’arresto di 34 persone e alla denuncia di altre 536 per violazioni al testo unico ambientale.
