E’ ormai emergenza in Campania per lo sciopero dei tir. Il Governo ha convocato un Consiglio dei Ministri d’urgenza per oggi mentre la paralisi dei trasporti ha svuotato i supermercati, i distributori di carburanti e ha mandato letteralmente in tilt la viabilità nei raccordi più importanti della Città Metropolitana di Napoli e di quelli della Campania.
L’Esecutivo ha fissato per le ore 12 di oggi una riunione straordinaria del Consiglio dei Ministri per approvare un decreto legge a sostegno di autotrasporto e agricoltura. Sul tavolo figurano interventi per circa un miliardo di euro. Annunciata dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini, la misura dovrebbe risolvere, secondo il governo Meloni, una crisi che blocca le forniture di carburante e fa temere l’esaurimento delle scorte di benzina anche per i mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine entro i prossimi tre, quattro giorni giorni.
La mobilitazione a oltranza contro il caro gasolio e il caro vita, intanto provoca ancora pesanti disagi tra le province di Napoli, Caserta e Salerno, estendendosi anche ad Avellino e Benevento. Mentre scriviamo, sull’A1 si registrano code a Valmontone e sull’A30 è chiuso lo svincolo Nocera-Pagani. Code si registrano anche agli svincoli di Nola e Palma Campania, quasi 400 mezzi pesanti restano incolonnati, costringendo gli automobilisti a viaggiare su una sola corsia.
Il Consorzio di Tutela della mozzarella Dop ha annunciato il blocco della produzione per la chiusura dei caseifici. La paralisi del polo logistico di Teverola-Carinaro interrompe invece la catena di approvvigionamento alimentari di tutta la regione. A queste criticità si aggiungono le serrate dei commercianti a Qualiano e le manifestazioni di solidarietà a Mugnano, Villaricca e Giugliano.
Di fronte ai blocchi, il ministero dell’interno ha disposto da ieri una vasta operazione di controllo coordinata da Piantedosi. Le forze dell’ordine hanno identificato 1.339 persone e ne sono state denunciate 71. Elevate 242 sanzioni. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha predisposto la scorta per 720 veicoli commerciali da ieri sera e avviato accertamenti su 600 targhe. Mentre gli investigatori monitorano i rischi di infiltrazioni criminali.
Intanto ieri un camionista per protesta ha minacciato di darsi fuoco al casello di Avellino.
