Dal numero di proteste messe in campo nelle ultime settimane da parte dei comitati per l’acqua pubblica, sul piede di guerra da quando il comune di Napoli ha deciso di modificare in spa a capitale pubblico la forma giuridica della società idrica Abc, è chiaro che la gestione della rete idrica sarà tema principale della prossima campagna elettorale per le amministrative che, nel capoluogo campano, cadranno tra un anno. In piazza anche oggi, i comitati hanno dato vita a un presidio e poi a un corteo che si è radunato proprio davanti palazzo san giacomo dove è stato negato l’accesso per un confronto con un rappresentante della giunta comunale a una delegazione guidata dal missionario comboniano, padre Alex Zanotelli e dal professore di diritto costituzionale, Alberto Lucarelli
Ambigua, almeno nelle dichiarazioni, la posizione del sindaco, Gaetano Manfredi, che assicura che non sarà lui a privatizzare il servizio ma che non è in grado di garantire che lo stesso possa fare chi vincerà le elezioni tra un anno. Ora resta da chiarire la posizione del presidente della Regione Campania, Roberto Fico, che non ha dato ancora seguito con i fatti al suo “no” pronunciato contro l’ingresso dei privati nella gestione della rete idrica
