HomeAttualitàRavello Festival, sul Belvedere le suggestioni musicali dei grandi compositori

Ravello Festival, sul Belvedere le suggestioni musicali dei grandi compositori

Venerdì performance di Stéphane Degout e l’Ensemble Pygmalion, diretti da Raphaël Pichon. Domenica il pianoforte di Jan Lisiecki

Il week end del Ravello festival si è aperto sul Belvedere di Villa Rufolo con Stéphane Degout e l’Ensemble Pygmalion, diretti da Raphaël Pichon. Hanno accompagnato il pubblico in un intenso viaggio tra Schubert e Brahms, dove la poesia del Lied e il grande sinfonismo romantico si sono incontrati in un unico racconto musicale. Le pagine liederistiche di Franz Schubert si sono alternate alla Sinfonia n. 8 “Incompiuta” dello stesso compositore e alla Prima Sinfonia di Johannes Brahms, restituendo un percorso di straordinaria intensità espressiva. Con il tramonto sulla Costiera Amalfitana e il panorama mozzafiato del belvedere, la voce di Stéphane Degout e il suono dell’Ensemble Pygmalion hanno dato vita a una serata piena di emozioni per il pubblico del Ravello Festival. Il concerto è stato introdotto negli spazi di Villa Rufolo dalla giornalista Roberta Pedrotti che ha accompagnato il pubblico alla scoperta del programma della serata, offrendo preziose chiavi di lettura.
Domenica è stata la volta di Jan Lisiecki con “World (of) Dance”. Rievocati stili e tradizioni di epoche diverse, tenute insieme dai ritmi di danza, trasformando il Belvedere di Villa Rufolo in uno spazio d’incontro tra provenienti da ogni parte del mondo. Dai valzer di Chopin alle pagine di Brahms, Bartók, Martinů, Falla, Ginastera e Albéniz, fino al tango argentino di Piazzolla, il programma ha svelato colori e suggestioni, in cui ogni danza è diventata espressione di una storia, di una memoria e di un’identità culturale.
Il programma del Ravello Festival prosegue sul Belvedere di Villa Rufolo venerdì 24 luglio con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI diretta da Emmanuel Tjeknavorian che rimane sul tema della danza, proponendo pagine dai balletti Gayaneh e Spartacus di Chačaturjan insieme ai Quadri di un’esposizione di Musorgskij.