La Tac preliminare sul corpo del giornalista Luigi Esposito ha escluso la presenza di ferite da arma da fuoco. L’esame, eseguito nel pomeriggio di ieri, allontana quindi l’ipotesi legata al bossolo rinvenuto sulla scena del crimine. Il ritrovamento aveva fatto pensare ad una esecuzione oppure ad assassinio con arma da fuoco al culmine di una lite.
Lo scenario investigativo si sposta ora verso un’aggressione violenta, culminata con l’appiccamento delle fiamme all’auto con dentro la vittima. Resta un nodo cruciale da sciogliere: il rogo è stato acceso mentre il cronista era ancora in vita o dopo il decesso?
Ed ancora, l’auto è stata data alle fiamme per occultarne il corpo?
A rispondere a questi interrogativi sarà l’autopsia, fissata per il pomeriggio di oggi presso l’ospedale di Eboli, in provincia di Salerno. L’esame autoptico è considerato l’unico in grado di chiarire la dinamica esatta della morte del pubblicista salernitano. Nominato dalla famiglia, in qualità di consulente tecnico, ci sarà Giuseppe Raimo, mentre l’autopsia è stata affidata al medico legale Gabriele Casaburi.
Le sorelle del giornalista ucciso, alle quali è stato consigliato di non essere presenti presso l’obitorio dell’ospedale di Eboli dove si farà l’autopsia, “ancora sperano che non sia lui”, ha fatto sapere la legale della famiglia, Annalisa Califano.
Le indagini proseguono comunque a tutto campo per ricostruire gli ultimi momenti di vita di Luigi Esposito. Ed è poi nella sfera personale che gli inquirenti puntano maggiormante la loro azione investigativa escludendo quasi del tutto che l’omicidio possa essere legato alla sua attività professionale. Si punta insomma sulla pista personale o privata.
Resta poi ancora da sciogliere il giallo legato al suo presunto lavoro all’Arpac. L’Azienda Regionale di Protezione Ambientale ha escluso categoricamente che Esposito fosse un suo dipendente, né tantomeno un collaboratore.
Proprio su questo infine è stato rilasciato un breve comunicato a firma del presidente Arnolfo Petruzziello dell’Ordine dei Biologi della Campania e del Molise. In questo si è precisato che Luigi Esposito non risulta iscritto all’Albo dell’Ordine. Non risulta pertanto alcun rapporto ordinistico tra l’Ente ed Esposito, che appare del tutto estraneo alla comunità professionale rappresentata dell’Ordine”.
