E’ apparso a Napoli nuovamente lo striscione “Fate Presto”. Questa volta è stato disteso sulla facciata laterale del Palazzo Reale. A esporlo un gruppo di disoccupati della platea dei 1200 tirocinanti, rimasti esclusi dai corsi previsti dal primo luglio e bloccati a poche ore dalla partenza.
I manifestanti, appartenenti al Movimento 7 novembre e Cantiere Scampia 167, proseguono così la loro mobilitazione settimanale. Negli ultimi giorni si erano già resi protagonisti di blocchi stradali e occupazioni di musei, del duomo, del palazzo consiliare di Napoli e di cantieri.
Il “Fate presto” dello striscione è il celebre titolo de Il Mattino all’indomani del sisma del 23 novembre 1980.
Nonostante la calura, oggi sono tornati in piazza. L’obiettivo è chiedere a chi ha la responsabilità di trovare subito una soluzione per tutti quei tirocinanti che hanno già firmato contratti, effettuato visite mediche e seguito i corsi sulla sicurezza.
Ad ogni modo l’intera vicenda riaccende ancora una volta i riflettori sul precariato e sulle politiche attive del lavoro. Tutto ciò in una provincia napoletana e in una regione, la Campania, dove la tenuta sociale è strettamente legata alla certezza degli sbocchi occupazionali.
