HomeAttualità"Noi, sorvegliati speciali", la critica del Pg di Napoli Policastro alla circolare...

“Noi, sorvegliati speciali”, la critica del Pg di Napoli Policastro alla circolare Csm

Critiche del pg Aldo Policastro alla circolare del Csm che chiede ai vertici dei distretti giudiziari di limitare il numero delle conferenze stampa e di prevedere per le stesse la video registrazione.

Dopo la legge Cartabia, nulla è stato più come prima nei rapporti tra magistrati e giornalisti. Già da prima del referendum sulla Giustizia, rapporti sempre tesi compromessi negli anni dal numero sempre crescente di paletti al lavoro dei cronisti di nera e giudiziaria imposti dalla politica, come l’impossibilità di pubblicare intercettazioni e nomi degli arrestati. E come se non bastasse, ci si è messa pure di mezzo, lo scorso 10 giugno, la circolare del Csm che chiede ai vertici dei distretti giudiziari di limitare il numero delle conferenze stampa e di prevedere per le stesse la video registrazione. Dopo che sulla circolare Csm erano già arrivati gli strali di Nicola Gratteri, il procuratore generale di Napoli, Aldo Policastro, si è mosso per primo in Italia convocando tutti i vertici delle procure del distretto giudiziario per la firma di un protocollo di intesa che possa “armonizzare” la comunicazione istituzionale delle procure

“Noi, sorvegliati speciali”

Policastro al contempo non le manda a dire quando si tratta di commentare la decisione di videoregistrare gli incontri tra magistrati e mondo dell’informazione