Il rapimento del nipotino di appena dieci giorni dall’ospedale dura poche ore: i nonni vengono bloccati in autostrada con il neonato.
L’allarme è scattato poco dopo che una coppia napoletana, entrambi sotto i 40 anni, ha eluso la sorveglianza di un ospedale del casertano. I due hanno raggiunto il reparto dove era ricoverata la giovane madre, hanno preso in braccio il bebè di appena dieci giorni e sono scappati senza dare nell’occhio.
La fuga è però durata solo un centinaio di chilometri. Mentre gli agenti di Caserta avviavano le indagini, gli investigatori hanno trasmesso alla polizia stradale la targa del veicolo, elemento decisivo per le ricerche. Ore dopo, una pattuglia di Firenze ha intercettato l’auto dei fuggitivi lungo l’A1, in Toscana.
Durante il controllo, la posizione della donna si è aggravata: risultava agli arresti domiciliari, dai quali si sarebbe allontanata. Per lei e il compagno è scattato l’arresto, convalidato nelle ore successive dal gip del tribunale toscano. La coppia, secondo gli investigatori, puntava a raggiungere il confine italiano per poi proseguire verso la Romania.
All’origine del gesto, che gli inquirenti stanno ancora ricostruendo nei dettagli, ci sarebbe un provvedimento del tribunale che disponeva la revoca dell’affidamento del piccolo alla madre. Una sentenza che i nonni avrebbero cercato di anticipare, sottraendo il neonato prima che il decreto divenisse esecutivo.
