La magia si compie con le prime luci del giorno nella costiera Amalfitana. E’arrivato il momento dell’appuntamento più atteso di tutto il Ravello Festival, il Concerto all’alba, momento identitario di tutta la rassegna musicale. Un rito musicale in cui l’ascolto accompagna il passaggio dalla notte al giorno, sul Belvedere di Villa Rufolo, davanti al paesaggio della Costiera più bella del mondo. Per l’edizione 2026, l’Orchestra Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Salerno è stata diretta da Alessandro Palumbo in un programma che ha unito teatro, colore orchestrale e grande respiro sinfonico. La serata del mattino si aperta con le Carmen Suites n. 1 e n. 2 di Georges Bizet, pagine nate dal mondo dell’opera e trasformate in una sequenza sinfonica di danze, temi e atmosfere di immediata forza evocativa. A seguire la Sinfonia n. 8 in sol maggiore di Antonín Dvořák, una delle opere più luminose del compositore boemo, attraversata da un senso di naturalezza melodica, slancio ritmico e ricchezza pastorale. A chiudere il programma è Les préludes di Franz Liszt, poema sinfonico in cui l’orchestra diventa strumento di narrazione, tensione drammatica e trasformazione tematica.
