Rifiuti di ogni genere, anche ingombranti tra i quali frigoriferi, materiale di risulta derivanti da ristrutturazioni edilizie, pezzi meccanici e chi più ne ha più ne metta. Il quartiere Pianura di Napoli, oggi 1 settembre, appare come una grande discarica a cielo aperto. Oltre a non essere oggetto del regolare spazzamento, come denunciano gli abitanti, l’area, con particolare riferimento alle zone più interne e a quelle limitrofe, è invasa dai rifiuti. Cumuli di spazzatura agli angoli e mini-discariche che si formano alla velocità della luce. Il caldo aumenta i miasmi creando una situazione invivibile.
LO “STADIO” FATTO DI RIFIUTI
Ma c’è chi con i rifiuti ha provato a costruire un sogno. Alcuni giovanissimi abitanti di via Torricelli, hanno realizzato un piccolo stadio, utilizzando i materiali raccolti nelle discariche ai bordi delle strade. La superficie è composta da spezzoni di tappeti, gli spalti sono assemblati con vecchie assi e sedie rotte, la recinzione con alcune reti abbandonate. C’è addirittura l’illuminazione con lambade a led per il gioco in notturna. Non mancano le porte e anche un piccolo armadietto pe riporre i palloni. Non è il “Maradona”, ma per questi ragazzi è come se lo fosse.

