Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha parlato in conferenza stampa in occasione del Premio Sportivo alla Carriera da parte dell’Associazione Stampa Estera in Italia. Le sue parole sono state dedicate anche a come vorrebbe la squadra e al ruolo degli allenatori, pungendo Luciano Spalletti, artefice del terzo scudetto del club. Di seguito, le sue dichiarazioni:
“Io vorrei una squadra composta soltanto da giovani. Buffon è arrivato fino a 40 anni? All’epoca si giocava meno rispetto a oggi. Inoltre un portiere, generalmente, non è sottoposto allo stesso stress fisico di un giocatore di movimento. Secondo me quello che viene maggiormente sollecitato è il centrocampista, perché deve osservare ciò che succede davanti a lui ma anche quello che accade alle sue spalle. Non credo sia un caso che molti dei migliori allenatori siano stati, più o meno, dei centrocampisti”.
Poi su Spalletti e in generale sul ruolo degli allenatori ha detto: “Non fatemi parlare di Spalletti. Lei guarda la televisione? C’è tutto un racconto in cui vengono messi in scena Totti e Spalletti, con il figlio di Castellitto, e vengono raccontati in forma di fiction gli avvenimenti relativi a quella vicenda… Gli allenatori devono capire di essere dei collaboratori chiamati a dirigere l’orchestra formata dai calciatori, ma rimangono comunque dei dipendenti. A volte tendono a dimenticarlo. È chiaro il ragionamento?”.

