Gabriella Cuzzone, direttrice area marketing di Acqua Sorgesana, ha parlato in conferenza stampa all’evento-presentazione del progetto con Avis e SSC Napoli:
“Questo forte legame con lo sport e anche perché c’è un’affinità tra l’acqua ed il mondo sportivo. Abbiamo iniziato il nostro percorso a livello distributivo nazionale ed abbiamo identificato nello sport il modo per aumentare il nostro target. Abbiamo sponsorizzato diversi eventi sportivi, tra cui anche la Nazionale maschile e femminile. La presenza femminile è molto importante nello sport.
Sicuramente anche dopo il primo mese continuerà la collaborazione con Napoli e Sorgesana. L’immagine di AVIS uscirà rafforzata da questa campagna, poi ne stiamo facendo un’altra per la donazione del plasma. Creeremo altre collaborazioni. Avevamo pensato di inserire dei punti di donazione allo stadio, ma viste le dinamiche inerenti ad una gara di calcio abbiamo deciso di non optare questa scelta.
Abbiamo lavorato tanto a questo progetto, perché crediamo che debba dare dei risultati. Questo rappresenta un nuovo processo della collaborazione col Napoli. Il progetto si articola in più fasi, questa è la fase di lancio (la più importante), domenica ci sarà un filmato proiettato allo stadio, oggi ci sarà la pubblicazione sui social, poi ci sarà il viatico mediatico, dove la collaborazione più importante è quella con il Napoli.
Ci sarà anche un’attività territoriale, visto che ci sarà più punti in cui i napoletani potranno donare il sangue che permette al settore sanitario di lavorare con più tranquillità. Dopo questa fase di lancio, ci sarà una fase di recall, dove i calciatori si sono mostrati molto disponibili, ci sarà una terza fase in cui i donatori, la fase finale è che undici donatori scenderanno in campo: mi piace immaginarli come campioni invisibili, campioni della vita. Ci sono due elementi simbolici: una è la spilla, che è un invito a tutti di donare, e poi sarà un consegnato un certificato firmato dai calciatori per le persone che si recheranno nei punti di donazione“.

