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Agguato a Largo Banchi Nuovi: per tentato triplice omicidio, nuovo arresto per il killer dopo la perizia

Svolta giudiziaria dopo l'agguato ai Decumani del giugno 2024. Custodia in carcere per uno dei responsabili

Per colpire i loro rivali non esitarono a sparare tra la folla. Fu ferita gravemente però una terza persona. Un passante, un pizzaiolo di 25 anni, costretto a ricorrere per mesi alle cure dei sanitari.

Per quell’agguato, un tentato omicidio plurimo, la polizia ha notificato una misura cautelare in carcere nei confronti di uno dei componenti del commando (già condannato in primo grado a 12 anni e 8 mesi di reclusione) che il 27 giugno 2024 a Largo Banchi Nuovi zona Decumani, nel centro di Napoli, spararono contro due giovani rivali con i quali avevano avuto una lite.

Nei pressi del bar dove avvenne l’agguato c’erano però tre giovani. Il commando sorprese i due obiettivo dell’agguato esplodendogli contro almeno 8 colpi d’arma da fuoco.

I proiettili ferirono gravemente le vittime. Uno dei tre giovani riportò lesioni lievi alle gambe.

Un altro invece subì il ricovero in pericolo di vita per ferite all’addome che interessarono la colonna vertebrale.  Dopo le dimissioni dall’ospedale, il ragazzo – l’innocente pizzaiolo – ha dovuto seguire le cure presso un centro terapeutico riabilitativo per poter riacquisire le funzionalità motorie.

L’attività investigativa aveva già portato a un primo importante sviluppo il 2 agosto del 2024 quando le forze dell’ordine avevano tratto in arresto sei soggetti coinvolti nella pianificazione, organizzazione ed esecuzione dell’agguato.

Nel corso delle indagini preliminari, tuttavia, uno dei sei arrestati aveva ottenuto la scarcerazione a causa di una perizia sulla sua incapacità di intendere e volere e di sostenere il giudizio, successivamente confermata da un’altra perizia psichiatrica.

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa ora dal Tribunale di Napoli, a seguito della condanna, colpisce proprio il soggetto che era stato scarcerato. L’uomo è ritenuto responsabile, in concorso con altre cinque persone, di tentato triplice omicidio, porto e detenzione di armi da fuoco, con l’aggravante delle modalità mafiose.