CASERTA – 6 camici bianchi, tra medici e infermieri, sono stati sospesi a Caserta. Dipendenti della locale Asl, secondo i carabinieri, avrebbero messo in atto condotte assenteistiche. In sostanza, si sarebbero allontanati dal posto di lavoro per faccende private, pur risultando in servizio. L’accusa è stata formulata dopo le indagini del NAS (Nucleo Antisofisticazione) che ha notificato i provvedimenti di sospensione dal lavoro per un anno emessi dal Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Santa Maria Capua Vetere per i reati di false
attestazioni e truffa aggravata ai danni di un ente pubblico.
Sono coinvolti dipendenti del distretto sanitario 12, quello che comprende la città di Caserta, vale a dire i medici Ubaldo
Lanzante, dell’Unità Operativa Materno Infantile del Distretto sanitario numero 12 (comprende la città di Caserta e i comuni
limitrofi di Castel Morrone, Casagiove e San Nicola la Strada), Paolo Goglia, specialista ambulatoriale di odontoiatria, Michele
Zampella, assegnato all’ufficio di esenzioni ticket per patologie e reddito, Fabio De Fazio, titolare dell’incarico di
continuità assistenziale, e i due infermieri Mauro Aldi e Umberto Mezzacapo, assegnati all’Unità Operativa Complessa di
coordinamento delle cure domiciliari.
