Lavori Mezzocannone, residenti e comitati chiedono lo stop
Un esposto per chiedere lo stop ai lavori in via Mezzocannone, nel cuore del centro storico di Napoli. Residenti e comitati contestano il restyling della strada universitaria, dove i nuovi marciapiedi sono stati realizzati affiancando materiali e colori diversi al basolato storico. La via, che collega corso Umberto a piazza San Domenico Maggiore e rientra nel perimetro tutelato dall’Unesco, è al centro di un intervento avviato nei mesi scorsi: passaggi pedonali più larghi sul lato degli esercizi commerciali e carreggiata ridotta.
A far esplodere la polemica è però l’effetto bicolore della pavimentazione, con la pietra etnea accostata ai vecchi basoli vesuviani. Nell’esposto inviato alla Soprintendenza, al Comune e agli organi competenti dal consigliere di Municipalità Pino De Stasio si chiede di verificare autorizzazioni, materiali utilizzati e compatibilità dell’intervento con i vincoli del luogo. Tra le domande anche quella sul destino dei basoli rimossi dalla strada.
Dal Comune la replica ruota attorno alla scarsità del materiale originario: il basolato vesuviano non viene più estratto e le scorte disponibili nei depositi comunali sono limitate, quindi vengono utilizzate con parsimonia.
