Liam Rosenior, allenatore del Chelsea, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Napoli:
“Ho tantissimo rispetto per Conte, come giocatore era fantastico, ha avuto una carriera eccezionale anche da allenatore, trasmette la sua stessa passione anche ai calciatori, all’epoca lavorò benissimo con Hazard. Ha vinto tantissimo, anche lo scudetto qui a Napoli. Palmer è un giocatore fantastico, con noi, le tempistiche di questi rumors di mercato sono particolari, non ho aggiornamenti su Sterling. Dovrò avere una conversazione con Aaron Ansemino (giocatore che dovrebbe rientrare dal prestito) non prima di giovedì.
Per un club della statura del Chelsea non vincere anche per una sola stagione è un problema, l’obiettivo è quello, dipende tanto da infrastrutture del club, calciatori e allenatore stesso. Credo che il Napoli sia una squadra molto forte, sono stati un po’ sfortunati nelle ultime partite. Sarà un’atmosfera molto difficile, gli assenti non cambieranno i miei piani.
Sono tutte speculazioni su Palmer, non possiamo fermarle. È felice, chiede tanto quando parliamo dei progetti della squadra. Romeo Lavia per me può diventare uno dei migliori al mondo, è importante che lo sappia quando rientra. Sterling? È un giocatore per cui il massimo rispetto per quanto ha ottenuto, non è questo il momento di parlarne. Sarebbe bellissimo se accadesse come nel 2012, quando il Chelsea ha vinto la Champions League. Sappiamo le difficoltà di questa partita, ci dobbiamo concentrare di gara in gara. Ho detto spesso a Moises (Caicedo, ndr) che non vorrei mai un altro centrocampista al suo posto per la visione di gioco, l’ho visto giocare al Brighton, cerco di migliorarlo ancora di più dov’è possibile. McTominay? È bello vederlo in questo Paese in cui il calcio è speciale, vederlo festeggiare lo scudetto, è un giocatore scozzese, non sono sorpreso perchè sta dimostrando tanto, dobbiamo essere pronti a fronteggiare la sua energia e l’impatto dentro l’area di rigore. Maradona per me è un idolo, ne parlavo con Moises prima, in questo stadio puoi sentire un’atmosfera speciale. Diego era un genio, è stato un’icona di questa città, una benedizione per me giocare in questa città”.

