Conte: “Così avanti in Champions League non potevamo andare. La sliding door negativa è Copenaghen”

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Antonio Conte (fonte: SSC Napoli)

Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha parlato in conferenza stampa dopo la sconfitta contro il Chelsea per 2-3:

“La differenza in questa gara l’ha fatta la parte finale delle azioni, potevamo far meglio nei cross, nelle conclusioni. Non era facile perchè giocavamo contro il Chelsea che ha vinto il Mondiale per Club, basta vedere chi c’era in panchina e in tribuna in un momento in cui abbiamo dieci giocatori di movimento fuori, in panchina c’erano Beukema, Gutierrez e Lukaku che è ancora lontano dalla migliore condizione. Giocheranno gli stessi sabato, vorrei sapere chi ha avuto l’idea di farci giocare sabato, rimango perplesso. I ragazzi sono stati bravissimi, sono andati oltre le aspettative.

Le difficoltà non ci spaventano, faremo come stasera. Penso che il compito nostro è cercare di trovare soluzioni soprattutto quando ci sono le difficoltà, quest’anno le stiamo avendo tante e stiamo cercando di trovare soluzioni sin dal ritiro, per tanti motivi non possiamo migliorare questa situazione che c’è adesso. Siamo contenti di Vergara, è arrivato a luglio e lavorando sia tatticamente che fisicamente sta avendo una crescita importante. È logico che con Anguissa, De Bruyne avrebbero giocato loro, nella difficoltà sta crescendo, penso di essere un allenatore che insieme al mio staff fa crescere i calciatori. Detto questo, deve mantenere i piedi per terra, è solo all’inizio e deve continuare a darci una mano anche perchè fra due giorni e mezzo rigiocheremo e saremo gli stessi. Bisogna andare avanti, sono molto orgoglioso di quello che hanno fatto questi ragazzi. Oggi, conoscendo il Chelsea e la nostra situazione, c’era il rischio di fare brutta figura in casa nostra e, invece, siamo usciti a testa alta. Il risultato è molto bugiardo, non meritavamo di perdere questa partita. La qualificazione Champions sicuramente ha altri passaggi, Copenaghen è stata la nostra sliding doors negativa. In una situazione di grande difficoltà numerica domini il primo tempo, fai gol, loro sono in dieci, non puoi permettere alla squadra di pareggiare, dobbiamo crescere sotto questi aspetti. Una squadra d’esperienza, con la cattiveria giusta ammazza la partita, invece li abbiamo tenuti in vita.

Abbiamo avuto una brutta sorpresa e l’abbiamo pagato a caro prezzo. Abbiamo dimostrato che possiamo stare benissimo in Champions League andando per gradi, ora dobbiamo qualificarci per la prossima Champions League per cercare poi di provare a continuare a crescere e trovare un altro step in avanti. È inevitabile che quando c’è un insuccesso, ci sono diverse componenti: ci sono altre in cui potevi fare di più e poi situazioni in cui non puoi fare niente come i giocatori persi. Il gruppo sta mantenendo la baracca in piedi, non è scontato, si è costruito qualcosa d’importante per questi ragazzi a livello tattico, di mentalità, senso d’appartenenza e amor proprio. C’è un rimpianto sicuramente perchè la prestazione che abbiamo fatto oggi o nel primo tempo di Copenaghen dimostrano che siamo cresciuti in maniera esponenziale. Oggi con 12-13 giocatori si fa fatica ad andare avanti in Champions, per quanto tempo si può continuare così mantenendo la barra dritta? Non è normale ciò che stiamo facendo, non siamo partiti con questa rosa. Se oggi guardi l’organico a disposizione, ti fai il segno della croce e, invece, noi con questi tredici calciatori stiamo mantenendo la barra dritta.

Quanti ce l’avrebbero fatta? Nessuno secondo me. Stiamo parlando di una squadra veramente forte (il Chelsea), se consideri tutto l’organico non posso non considerare i Blues come favoriti per vincere qualcosa, anche la Champions League. Sono i campioni in carica del Mondiale per Club, hanno la possibilità di acquistare giocatori giovani forti e così puoi costruire per il futuro. Il Chelsea è da sempre una grande realtà, riguardo Palmer parliamo di un calciatore di una qualità infinita, ne hanno tanti eccezionali”.