Conte: “Quella di Spalletti è una frase infelice. Nessuno ci ha dominato quest’anno”

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Scott McTominay e Antonio Conte

Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Napoli-Chelsea:

“Chelsea? Arrivai da un decimo posto, devo ringraziare Abramovich che mi diede l’opportunità di allenare un club così importante, che ha sempre delle ambizioni importantissime. Lì respiri la mentalità vincente. Ancora adesso hanno questa mentalità, stanno comprando dei giocatori giovani ma con dei nomi importantissimi che non sono per tutti, soprattutto in Italia. Il calcio è sempre in evoluzione,  se non stai al passo  rimani indietro. Basti pensare al ruolo del portiere che, oltre al palleggio, deve avere una lunga gittata. L’obiettivo primario è quello di dominare il match. Sono aumentati i gol realizzati in fase di pressione. E’ ovvio che le squadre più deboli si chiudono e allora bisogna trovare dei giocatori bravi nell’uno contro uno. Calci piazzati? Sempre più fondamentali, basti pensare al lavoro che fa l’Arsenal anche nelle rimesse laterali.

Bisogna spiegare queste cose anche alle società in sede di calciomercato per prendere dei giocatori con determinate caratteristiche. Bisogna aggiornarsi, studiare e adeguarsi se vuoi restare tra i migliori allenatori al mondo, altrimenti resti nella mediocrità. Diego Costa? So benissimo che intorno al calcio ci sono persone più intelligenti e più stupide, non spreco il mio tempo a leggere le cose che dicono. Possiamo parlare di calcio, abbiamo vinto insieme e poi l’anno successivo ha chiesto per tre volte di andare via. Poi non so cosa abbiamo fatto dopo il Chelsea.

Spalletti ha detto che la sua Juventus ha giocato contro gli ex campioni d’Italia? Non l’ho sentita, ma mi dispiace, perché è una frase infelice Mancano ancora tantissime partite al campionato. Serve rispetto, io non avrei mai detto una frase del genere. Due punte? Posso valutare  tante soluzioni, bisogna vedere se troveremo qualcosa di creativo in sede di calciomercato. Se giochiamo, di fatto, dobbiamo avere due 10 creativi. Altrimenti, potremo provare le due punte. Ma bisogna aspettare le condizioni di Lukaku, che arriva da un bruttissimo infortunio. L’ho messo con la Juventus, ma ci vuole tempo. E’ arrivato Giò (l’ho chiamiamo così nello spogliatoio), che ci può dare una mano, anche se a Verona giocava più come seconda punta. Le idee le ho, ma dipende dai giocatori che abbiamo a disposizione.

Anguissa sembrava che dovesse rientrare, ma poi ha avuto dei problemi alla schiena che hanno allungato ancora di più i tempi. Periodo più difficile dal punto di vista degli infortuni della mia carriera? Penso di avere la giusta esperienza, sicuramente quello che è accaduto quest’anno ha dell’inspiegabile. Ogni anno ci sono degli  infortuni, soprattuto muscolari. Ma avere infortuni seri da operazione è diverso difficile da spiegare. Sfido a trovare una squadra che sta affrontando un’emergenza del genere, prima o po i finira.

Non dimentichiamo che abbiamo vinto una Superocoppa contro Inter, Milan e Bologna. I ragazzi stanno facendo qualcosa di straordinario. Sono convinto che se fossimo partiti un mese con questa rosa, la domandare sarebbe stata: ‘Dove vogliono andare?’, invece siamo lì con orgoglio. La gara di domenica non siamo stati dominati, abbiamo preso una legnata ma il risultato è molto bugiardio. Noi dobbiamo restare sempre a testa alta, senza paura e non dobbiamo avere alibi. Bisogna riconoscersi in questa squadra, nel bene e nel male.

Al peggio non c’è mai fine (ride, ndr), ma dobbiamo essere ottimisti. Pensavamo di aver visto già tutto a dicembre. Neres era diventato un giocatore fondamentale, poi ieri si è operato a Londra. Bisogna sperare che la situazione possa andare di bene in meglio, ma devi essere preparato anche al peggio. Il nostro compito è quello di farsi trovare pronti quando le situazioni non vanno per il verso giusto. Navigare è facile quando il vento va nella giusta direzione,  mentre bisogna fare tutto per navigare controvento. Non possiamo rimproverarci nulla, perché stiamo dando tutto. Mentre a Copenaghen non siamo stati bravi. Sappiamo benissimo che ora affrontiamo il Chelsea,  squadra campione del Mondo in carica. Conosco benissimo questo club e le ambizioni che ha. Ma noi abbiamo un alleato importante domani: il Maradona. Sappiamo che abbiamo l’aiuto del tifo, sarebbe bello vedere un’onda azzurra”.