Ingaggiarono una rissa per strada degenerata in sparatoria con quattro colpi mirati ad altezza del petto. Per finire, fuggirono a bordo di un motorino rubato alle vittime.
Accadeva il 1° marzo 2024 nel quartiere Fuorigrotta di Napoli. Oggi i carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per due uomini gravemente indiziati di tentato omicidio plurimo, porto d’armi clandestina, ricettazione e rapina. Tutti i reati sono aggravati dal metodo mafioso.
Il provvedimento, emesso dal gip di Napoli su richiesta della procura Distrettuale Antimafia, chiude un’indagine complessa iniziata nel 2024. Gli investigatori hanno lavorato con intercettazioni, pedinamenti e attività tecniche, ricostruendo minuziosamente la dinamica dello scontro.
Secondo l’accusa si è trattato di una faida camorristica. Gli indagati sono legati al clan Iadonisi, che opera nel Rione Lauro. Il bersaglio della sparatoria sarebbe stato invece il clan Troncone, radicato nello stesso quartiere di Fuorigrotta. Quattro i colpi esplosi da una Beretta 92S con matricola abrasa, tutti all’altezza dell’uomo.
Ma c’è di più. Gli inquirenti hanno anche accertato che i vertici del clan Troncone, pur essendo già detenuti, continuavano a impartire ordini dal carcere ai loro affiliati rimasti in libertà.
I due arrestati, tra l’altro, non sono nuovi a guai con la giustizia. Entrambi erano già stati colpiti da altre misure restrittive per la rapina aggravata messa a segno il 1° settembre 2024 ai danni del calciatore del Napoli David Neres Campos. Ora si trovano in cella in attesa di giudizio.
