Faouzi Ghoulam e il razzismo. Un tema delicato, il ricordo di uno striscione durante una partita a Bergamo tra Atalanta e Napoli. E lì che la mentalità dell’ex terzino azzurro è cambiata: “Preferisco un cognato nero che un napoletano”. Una frase che Ghoulam ricorda ancora. Queste le sue parole a Fanpage sul tema:
“Più che un gesto di un tifoso del Napoli, ricordo uno striscione a Bergamo che diceva: “Preferisco un cognato nero che un napoletano”. Mi fece male, perché stavo iniziando a capire l’italiano e il significato profondo di quelle parole. È stato lì che la mia mentalità è cambiata: sono diventato napoletano a tutti gli effetti, prendendo su di me le loro battaglie. Con Kalidou abbiamo vissuto momenti brutti legati al razzismo. Io dico sempre che un calciatore, quando arriva in una città, deve studiarne la storia e il popolo per rappresentarli al meglio. All’inizio soffrivamo molto, poi abbiamo iniziato a ignorare certi insulti capendo che erano solo stupidi. Ma per me il razzismo contro il colore della pelle e quello contro i napoletani hanno lo stesso impatto brutto. Mi sentivo ferito allo stesso modo. Oggi si fa ancora troppo poco contro queste discriminazioni, le cose non cambiano abbastanza velocemente“.

