mercoledì, Aprile 22, 2026
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Inchiesta scioglimento comune di Caserta: perquisite abitazioni di due ex consiglieri comunali. Le accuse: corruzione ed estorsione

I carabinieri hanno effettuato stamani perquisizioni nelle abitazioni dell’ex assessore ed ex consigliere comunale di Caserta Biagio Esposito e della figlia Dora, anche lei ex consigliera comunale a Caserta durante l’ultima amministrazione del sindaco Carlo Marino, sciolta per infiltrazioni camorristiche nell’aprile dello scorso anno.

L’indagine su Biagio Esposito si inserisce nel filone di inchieste della Procura guidata da Pierpaolo Bruni, che ha portato allo scioglimento del Comune di Caserta.

Già a gennaio i magistrati inviarono un invito a comparire tanto a Zannini quanto ad Esposito, entrambi indagati per corruzione. Esposito non si presentò dai pm; ma inviò una memoria difensiva. A Biagio Esposito è contestata anche il reato di estorsione.

Da oggi l’indagine si è allargata anche alla figlia di Esposito, Dora, che risponde sempre di corruzione.

Il decreto di perquisizione è stato emesso dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere e concerne un’indagine per corruzione che ha coinvolto anche l’attuale consigliere regionale di Forza Italia Giovanni Zannini, sospeso dal Consiglio perché sottoposto al divieto di dimora in Campania nell’ambito di altre indagini sempre della Procura sammaritana. Giovanni Zannini attualmente è in Abruzzo.