Morte di Domenico Caliendo: Oppido e Bergonzoni sospesi per 12 e 7 mesi
Sono stati sospesi dalla professione il cardiochirurgo dell’ospedale Monaldi di Napoli, Guido Oppido, e la dottoressa Emma Bergonzoni. L’interdizione, disposta dal gip Mariano Sorrentino, riguarda l’accusa di falso nella documentazione clinica relativa al trapianto di cuore eseguito sul piccolo Domenico Caliendo, morto il 21 febbraio dopo il fallimento dell’intervento. La misura, eseguita dai carabinieri del Nas su richiesta della Procura, prevede un anno di sospensione per Oppido e sette mesi per la seconda operatrice Bergonzoni. Ai due medici resta contestata anche l’ipotesi di omicidio colposo, insieme ad altri cinque sanitari.
La vicenda riguarda l’intervento del 23 dicembre scorso. L’organo, prelevato a Bolzano e destinato al bambino, era arrivato, secondo l’accusa, al nosocomio napoletano congelato dopo il trasporto con ghiaccio secco. Secondo gli inquirenti, nella cartella clinica sarebbero, inoltre, stati indicati tempi non corretti su alcune fasi decisive dell’operazione. Così Francesco Petruzzi, avvocato della famiglia Caliendo. (Intervista in video allegato)
Intanto si è chiuso l’incidente probatorio sui due cuori del bambino, quello arrivato dal trentino alto Adige e quello nativo: le conclusioni dei periti sono attese nei prossimi mesi e serviranno a chiarire ulteriormente la sequenza degli eventi.
