La Tac preliminare sul corpo del giornalista Luigi Esposito ha escluso la presenza di ferite da arma da fuoco. L’esame, eseguito nel pomeriggio di ieri, allontana quindi l’ipotesi legata al bossolo rinvenuto sulla scena del crimine. Il ritrovamento aveva fatto pensare ad una esecuzione oppure ad assassinio con arma da fuoco al culmine di una lite.
Lo scenario investigativo si sposta ora verso un’aggressione violenta, culminata con l’appiccamento delle fiamme all’auto con dentro la vittima. Resta un nodo cruciale da sciogliere: il rogo è stato acceso mentre il cronista era ancora in vita o dopo il decesso?
Ed ancora, l’auto è stata data alle fiamme per occultarne il corpo?
A rispondere a questi interrogativi sarà l’autopsia, già fissata per oggi e considerata l’unica in grado di chiarire la dinamica esatta della morte del giornalista salernitano.
Le indagini proseguono comunque a tutto campo per ricostruire gli ultimi momenti di vita di Luigi Esposito e sulle tante ombre della sua vita professionale e privata.
