Victor Osimhen, centravanti del Galatasaray, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport toccando tanti temi. Ha parlato, nello specifico, dei motivi che lo hanno portato a lasciare il Napoli, ma anche del rapporto con il presidente De Laurentiis e del possibile passaggio alla Juventus. Parole che sicuramente faranno tanto discutere:
“Dopo quel video pubblicato su Tik Tok, qualcosa si è rotto definitivamente. Tutti possono sbagliare un rigore ed essere presi in giro, il Napoli lo ha fatto solo con me. Tra l’altro, facendo allusioni di un certo tipo. Nessuno si è mai scusato pubblicamente per ciò che è successo. Solo Edo De Laurentiis mi ha chiamato un paio di volte. Sono state dette un sacco di bugie, che io arrivassi in ritardo agli allenamenti, che litigassi con i compagni. Mi dispiace per i tifosi.
Avevamo un gentlemen agreement sul mio addio l’estate successiva, ma non l’ha rispettato. Hanno provato a mandarmi ovunque. Mi trattavano come un cane. Vai di quà, vai di là, fai questo…ma io non sono un burattino.
Hanno detto in giro che Conte non mi voleva in squadra. Siamo seri? Quale allenatore non mi avrebbe voluto in quel momento? Mi ha chiamato nel suo ufficio, mi ha detto che era a conoscenza della situazione e che, nonostante tutto, voleva che rimanessi. Gli spiegai che mi sarebbe piaciuto lavorare con lui, ma che ormai non potevo continuare a lavorare in un posto in cui non ero felice.
Giuntoli mi chiamò per portarmi alla Juve. Ho parlato con un paio di persone del club, ma lui (De Laurentiis, che Osimhen non cita mai, ndr) non mi avrebbe lasciato partire. L’interesse c’era. E quando la Juventus ti chiama, ti devi sedere e ascoltare a prescindere da tutto.
Mi dispiace per i tifosi, alcuni si sono presentati anche sotto casa mia chiedendomi spiegazioni. Ci siamo confrontati, gli ho chiesto di mettersi nei miei panni. Per i tifosi il Napoli viene prima di tutto, li capisco e li ammiro“.

