Primo giorno di scuola a Napoli, la Prefettura annuncia controlli con metal detector e cani antidroga
Zaini sulle spalle, i ragazzi davanti ai cancelli accompagnati dai genitori, poi il suono della campanella. A Napoli ricomincia la scuola e con il ritorno in aula torna anche la stretta sulla sicurezza. La Prefettura, infatti, ha annunciato nuovi controlli con metal detector mobili agli ingressi, cani antidroga e una maggiore vigilanza intorno agli istituti, per contrastare la diffusione di armi e stupefacenti tra i giovanissimi, fenomeno sempre più allarmante. Proprio alla vigilia dell’inizio dell’anno scolastico, a Pianura due ragazzi di 16 e 17 anni sono stati accoltellati nei pressi della Cumana. Ma i numeri raccontano un quadro più ampio. Nella Città metropolitana i minori segnalati per porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere sono passati da 59 nel 2019 a 152 nel 2024. E nel 2025, secondo i Carabinieri, sono stati 38 gli adolescenti arrestati o denunciati per il possesso di coltelli a scuola. Sul tema è intervenuta la dirigente scolastica dell’istituto marie Curie di Ponticelli, Valeria Pirone, tra le prime a chiedere l’impiego dei metal detector. (Intervista in video allegato)
Ma il problema riguarda anche ragazzi molto più piccoli. Ad agosto, proprio nel rione Conocal di Ponticelli, un tredicenne ha accoltellato un dodicenne dopo una lite nata in una chat. Entrambi frequentano l’istituto De Filippo. Un episodio che la dirigente Concetta Stramacchia conosce bene e che non cambia, però, la sua posizione sul ricorso ai metal detector nelle scuole. (Intervista in video allegato)
