Napoli-Bologna, il retroscena di Allegri nello spogliatoio: “Non siete ancora squadra”

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Allegri (fonte: SSC Napoli)

Spunta il retroscena. Il primo tempo di Napoli-Bologna non è andato proprio giù a Massimiliano Allegri, che nello spogliatoio ha alzato la voce. La squadra stima molto il proprio allenatore, che stavolta ha lasciato andare via i metodi diplomatici e affabili ed è diventato una furia. Lo racconta Il Mattino:

“Nel frattempo gli azzurri hanno scoperto che nel buio di Jekyll abitava Hyde. Perché, per la prima volta, nello spogliatoio del Maradona, tra il primo e il secondo tempo della gara col Bologna, a due passi dallo sprofondo, hanno iniziato a capire chi è Massimiliano Allegri. Altro che carota e basta, sorrisini e pacche sulle spalle: sono spuntati i bastoni, le urla, la levata di scudi, la strigliata. Per molto tempo gli azzurri hanno conosciuto il simpatico Max (come da narrazione comune, da De Bruyne a Vergara) ma d’un tratto hanno iniziato a fare i conti con una creatura simile ai mostri dell’Odissea.

Perché quell’orribile primo tempo con il Bologna ha fatto esplodere il tecnico livornese, lo ha mandato su tutte le furie: ha preteso la svolta, dopo aver accusato la squadra di “non essere ancora squadra”. E tutto il repertorio possibile di accuse finalizzate a ottenere una reazione. “Questa non è la mentalità giusta”, ha sbraitato. Tenendo conto che, per la quarta volta consecutiva, negli ultimi 3 minuti del primo tempo, il Napoli ha concesso due occasioni per segnare agli avversari. Una furia. Dunque, la luna di miele tra Max e lo spogliatoio azzurro è terminata: capolinea. Le urla hanno tramutato ogni cosa in un romanzo horror. E vista la reazione è forse quello che serve”.