Sei smartphone di ultima generazione sono stati sequestrati nel reparto di alta sicurezza del carcere di Poggioreale a Napoli. Gli agenti della polizia penitenziaria scoprono e bloccano i dispositivi, sferrando un duro colpo ai collegamenti illeciti con l’esterno del carcere.
L’Uspp (Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria) esprime grande soddisfazione per il sequestro lodando la professionalità del personale, capace di garantire la legalità nonostante le difficoltà operative.
Secondo i vertici sindacali, ogni telefono sottratto interrompe i contatti illeciti della criminalità organizzata con l’esterno. Non solo. Ma si riafferma il controllo dello Stato all’interno della struttura detentiva in particolare di Poggioreale. Tuttavia, i rappresentanti sindacali avvertono che l’abnegazione degli agenti non basta. E ribadisce: servono urgentemente organici adeguati e tecnologie avanzate per intercettare cellulari e droni.
