Ferragosto amaro per i tassisti napoletani. Il ‘Comitato Tassisti di Base’ denuncia: nonostante le dichiarazioni dell’amministrazione comunale, non ha portato un augurato surplus di lavoro al comparto.
I tassisti sarebbero fermi nei posteggi con un’offerta di servizio superiore alla domanda reale. La categoria attribuisce la crisi a scelte scellerate del comune di Napoli: una riqualificazione cittadina calata dall’alto, cantieri selvaggi e disorganizzati che hanno reso insostenibile la vivibilità. I tour operator, per evitare disservizi, hanno destagionalizzato i flussi verso altri periodi o mete alternative.
Il 2026 è stato per molti tassisti un anno di calo dell’attività, aggravato dal caro carburante e dal quadro geopolitico. Il ‘Comitato Tassisti di Base’ chiede all’amministrazione guidata da Manfredi di monitorare il settore con dati reali, ascoltando gli operatori, prima di valutare un nuovo incremento delle licenze.
