Immediatamente dopo la scossa di terremoto avvenuta stamani all’alba, il Prefetto di Napoli ha convocato d’urgenza una riunione del Centro Coordinamento dei Soccorsi per fare il punto sulla situazione.
Al tavolo istituzionale, presieduto dal prefetto Michele di Bari, hanno preso parte in sostanza tutti i vertici del territorio, sia quelli istituzionali sia quelli tecnici.
I sindaci dell’area flegrea – Josi Gerardo della Ragione di Bacoli, Luigi Manzoni di Pozzuoli, Diego Nicola D’Alterio di Giugliano in Campania, Salvatore Scotto di Santolo di Monte di Procida e Antonio Sabino di Quarto – hanno attivato i rispettivi Coc (Centri Operativi Comunali).
I sindaci hanno approntato le ordinanze di chiusura per le scuole in attesa dei sopralluoghi agli edifici e degli interventi tecnici. Attualmente, squadre di tecnici della Città Metropolitana e della Regione stanno controllando le strutture scolastiche.
Il sisma ha provocato i primi danni visibili. Si registrano infatti segnalazioni di cedimenti dell’arcata del Belvedere di Baia e lungo i costoni di Bacoli, precisamente tra Punta Epitaffio e Pennata. Il terremoto ha causato anche il distacco di parte degli intonaci dalle facciate di alcune abitazioni private. Sul fronte ambientale, gli esperti monitorano gli eventuali picchi di CO2 nella zona Solfatara-Pisciarelli.
Pesanti i disagi per la mobilità su rotaia. La Rete Ferroviaria Italiana aveva inizialmente sospeso la circolazione sull’intera tratta della linea Metropolitana L2 Villa Literno-Napoli per verificare le opere civili e i fabbricati che insistono nei pressi dei binari. I tecnici hanno poi riaperto parzialmente la linea, che ora resta interdetta esclusivamente nel tratto Giugliano – Villa Literno per i sopralluoghi.
Le linee flegree Cumana e Circumflegrea rimangono invece completamente sospese per consentire i controlli alle infrastrutture.
Sospese anche le visite culturali: le autorità hanno chiuso il Parco archeologico di Pozzuoli.
