Il panorama internazionale della ricerca sui sistemi di trasporto registra un significativo consolidamento dell’influenza accademica italiana. L’Union Internationale des Chemins de fer (UIC) ha ufficializzato la nomina della Professoressa Francesca Pagliara, docente di Trasporti presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, a Vice-Chair dell’Alliance of Universities for High Speed Rail (AUHSR).
L’incarico rappresenta un riconoscimento di rilievo per l’Ateneo napoletano, attestandone il ruolo di primo piano nei processi di innovazione e sviluppo tecnologico, che caratterizzano l’ecosistema ferroviario globale. La nomina, su base competitiva, si inserisce nel più ampio solco tracciato dalla UIC, organizzazione fondata nel 1922 con sede a Parigi, la cui missione principale risiede nell’armonizzazione normativa e nella standardizzazione tecnica delle reti ferroviarie a livello mondiale.
La UIC costituisce, di fatto, il punto di riferimento per l’interoperabilità ferroviaria. Attraverso la definizione di specifiche tecniche e linee guida condivise, l’organizzazione opera per garantire la continuità operativa delle reti, superando le frammentazioni geografiche e tecnologiche. In un contesto in cui la mobilità sostenibile è al centro dell’agenda politica ed economica internazionale, l’attività della UIC risulta cruciale per la promozione di standard di sicurezza, protezione ambientale ed efficienza gestionale.
La piattaforma funge da catalizzatore per il dialogo tra gli stakeholder del settore — operatori, gestori delle infrastrutture, produttori di tecnologia e decisori politici — facilitando il trasferimento tecnologico e l’adozione di best practice in grado di affrontare le sfide comuni del comparto.
In questo quadro, l’Alliance of Universities for High Speed Rail rappresenta uno strumento strategico istituito dall’UIC nel 2015. La rete integra le eccellenze accademiche al fine di colmare il divario tra la ricerca scientifica di frontiera e le necessità operative dell’industria ferroviaria. L’Alliance, guidata dalla Professoressa Pagliara, è un vero e proprio “ponte” creato per far parlare due mondi che spesso faticano a comunicare: le università e l’industria. In questo modo il futuro dell’Alta Velocità ferroviaria, quella che ci permette di ridurre le distanze tra le città e di viaggiare in modo più ecologico, passerà anche per le aule e i laboratori dell’Università degli Studi Federico II. L’Alliance fa sì che le ultime scoperte sull’Alta Velocità diventino subito realtà, formando al contempo i nuovi professionisti del settore. Se domani avremo treni che consumano meno energia o stazioni più intelligenti, sarà merito di questo dialogo costante.
Sotto la vicepresidenza della Professoressa Pagliara, professoressa associata di Trasporti al Dicea della Federico II, l’Alliance si concentrerà su pilastri fondamentali per l’evoluzione del settore come l’innovazione tecnologica, la standardizzazione e la formazione con trasferimento di conoscenze tecniche.
Inoltre, il simposio scientifico internazionale che la professoressa organizza su base annuale dal 2021 riguarda un altro aspetto importante di questi sistemi, ovvero l’analisi degli impatti socioeconomici dell’AV ferroviaria. Il convegno richiama accademici e professionisti del settore da tutto il mondo per discutere su casi reali, casi in cui una linea ad Alta Velocità ferroviaria è in fase d costruzione o di futura realizzazione.
La nomina di Francesca Pagliara, recentemente intervistata dalla Deutsche Welle (DW) l’emittente pubblica tedesca di radiodiffusione internazionale come “fun” dell’Alta Velocità, non solo premia il rigore scientifico del lavoro svolto presso l’ateneo Federico II, ma assicura all’Italia una posizione di rilievo nelle sedi decisionali deputate alla pianificazione del futuro dei trasporti, in un momento in cui l’efficienza e la capacità della rete ferroviaria nazionale sono asset determinanti per la competitività del sistema Paese.
