Grande successo di pubblico per la quinta edizione di ‘Come Suona il Caos’, il progetto di educazione ambientale e sociale ideato e diretto da Maurizio Capone, pioniere del “suono riciclato”. L’evento, che si è svolto negli spazi del Centro Ciro Colonna di Ponticelli, sede dei Maestri di Strada, che ha trasformato la periferia orientale di Napoli in un laboratorio a cielo aperto di musica, sostenibilità e partecipazione civica. Le due giornate hanno visto la partecipazione attiva di numerose associazioni del territorio, tra cui Greenpeace, Stop Biocidio, Gridas, e Napoli Pedala!. Tra le iniziative collaterali, esperienze nell’Area Marina Protetta della Gaiola e visite a beni confiscati alla camorra, con percorsi educativi che hanno coinvolto anche i bambini e le bambine provenienti da Piazza Ottocalli, area simbolo delle periferie napoletane. Il tema dell’acqua ha fatto da filo conduttore alla prima giornata, con il convegno dal titolo ‘L’Acqua – ‘A mamma ‘e tutt’e mamme’, momento di riflessione molto sentito a Napoli sul valore del bene comune tra siccità e alluvioni, in un periodo in cui la città è scossa dalle polemiche sulla gestione idrica e sui continui episodi di rotture delle condotte. Momento clou della manifestazione è stata l’esibizione di Capone&BungtBangt con ospite Andrea Tartaglia che, in versione ‘Electro Junk’, hanno chiuso il festival davanti a centinaia di persone del quartiere
