La Rapsodia romena n.1 opera 11 di George Enescu ha aperto la serata sul belvedere di Villa Rufolo a Ravello, per il 16esimo appuntamento dell’omonimo Festival. Suggestioni e applausi per Robert Trevino Conductor alla guida della George Enescu Philharmonic. Direttore d’orchestra e musicisti accolti con grande calore dal pubblico della manifestazione organizzata dalla Fondazione Ravello, presieduta da Alessio Vlad e diretta da Maurizio Pietrantonio. Il concerto è stato anticipato dall’introduzione all’ascolto di Nicola Cattò, giornalista e direttore della rivista “Musica”, che ha accompagnato il pubblico alla scoperta del programma della serata.
MELODIE E TRADIZIONI RUMENE
Tornando alla musica, l’apertura del concerto è stata caratterizzata da ritmi e melodie della tradizione romena, confluiti in una scrittura orchestrale brillante e ricca di colore. A seguire, la Sinfonia n. 2 op. 27 di Sergej Rachmaninov ha disteso le sue grandi arcate melodiche in una delle pagine più liriche e ampie del compositore russo. Due partiture nate a pochi anni di distanza ma profondamente diverse per carattere, che hanno mostrato tutta la ricchezza espressiva dell’orchestra. Ai lunghi applausi del pubblico, Robert Treviño e la George Enescu Philharmonic hanno risposto con due bis: la Sinfonia da “La forza del destino” di Verdi e una travolgente “Danza ungherese n. 5” di Brahms.
SERATA DEDICATA A MAURICE RAVEL
Questa sera il Ravello Festival si sposta in una zona più raccolta del giardino, nella Sala dei Cavalieri. Per una giornata interamente dedicata a Maurice Ravel. Jean Efflam Bavouzet eseguirà l’integrale delle composizioni per pianoforte del compositore francese in due appuntamenti, alle ore 18 e alle ore 21
