Milano Fashion&Jewels, il Made in Naples fa sistema e punta su qualità e identità del prodotto

Si chiude la partecipazione delle imprese napoletane alla manifestazione milanese. Per la Camera di Commercio di Napoli e Si Impresa un'occasione concreta di promozione, confronto con i mercati e valorizzazione della filiera produttiva del territorio.

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Si conclude con un bilancio positivo la partecipazione della collettiva promossa dalla Camera di Commercio di Napoli, attraverso l’Azienda Speciale Si Impresa, a Milano Fashion&Jewels, la manifestazione dedicata al fashion jewellery, agli accessori moda e all’abbigliamento svoltasi a Fiera Milano dal 12 al 14 settembre. Tre giornate nelle quali le aziende napoletane hanno potuto presentare le proprie produzioni, incontrare operatori e buyer e, soprattutto, confrontarsi direttamente con un mercato che sta attraversando una fase di trasformazione e che richiede alle imprese non soltanto qualità del prodotto, ma capacità di comunicare la propria identità, sviluppare relazioni e aprirsi a nuovi canali commerciali.

La collettiva di Si Impresa si è inserita in un contesto particolarmente articolato: Milano Fashion&Jewels ha riunito oltre 600 brand provenienti da 31 Paesi, con una componente internazionale pari al 44% degli espositori. Alla manifestazione è stato inoltre collegato un programma di incoming con oltre 460 operatori, 220 dei quali internazionali provenienti da 55 Paesi. Numeri che aiutano a comprendere il valore della presenza milanese per le imprese napoletane. Più che un semplice spazio espositivo, la partecipazione collettiva ha rappresentato infatti un’occasione per verificare il posizionamento delle produzioni, raccogliere indicazioni dal mercato, sviluppare contatti e misurarsi con operatori provenienti da sistemi distributivi differenti.

È proprio questa la prospettiva nella quale la Camera di Commercio di Napoli aveva costruito l’iniziativa: utilizzare le manifestazioni fieristiche come strumenti di crescita e internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, favorendo nuovi rapporti commerciali e rafforzando contemporaneamente la riconoscibilità del Made in Naples. Un’impostazione già indicata dal presidente della Camera di Commercio di Napoli, Ciro Fiola, alla vigilia della manifestazione: accanto alla qualità delle produzioni, diventa sempre più importante essere presenti nei luoghi nei quali si incontrano buyer, si costruiscono partnership e si leggono in anticipo le evoluzioni della domanda.

La partecipazione a Milano ha permesso anche di restituire un’immagine articolata del sistema produttivo napoletano, nel quale convivono manifattura, artigianato, design, ricerca stilistica e capacità imprenditoriale. Nel comparto orafo-gioielliero questa pluralità trova una delle sue espressioni più riconoscibili nel Distretto Orafo Campano, inteso non semplicemente come delimitazione geografica, ma come modello organizzato di integrazione della filiera produttiva regionale.

Il sistema mette in relazione i principali poli e le differenti specializzazioni del territorio: il Centro Orafo Il Tarì, Oromare, il Consorzio Antico Borgo Orefici e il Consorzio Corallo e Cammeo Torrese, collegando idealmente le realtà di Napoli, Marcianise e Torre del Greco. Un patrimonio composto da aziende con dimensioni, storie e specializzazioni differenti, dalla produzione orafa alla gioielleria, dal corallo e cammeo alle lavorazioni artigianali, fino alle nuove espressioni del design e del fashion jewellery. È proprio questa diversità a rappresentare uno degli elementi distintivi del sistema campano e, allo stesso tempo, una delle sue potenzialità sui mercati nazionali e internazionali. La presenza della collettiva Si Impresa a Milano Fashion&Jewels va quindi letta all’interno di un percorso più ampio.

La partecipazione a una fiera non rappresenta di per sé un risultato definitivo: il valore reale si misura nella capacità di trasformare i contatti raccolti, le relazioni avviate e le indicazioni provenienti dal mercato in opportunità commerciali e percorsi di crescita per le singole aziende. Milano ha offerto in questo senso un osservatorio particolarmente significativo. L’edizione appena conclusa si è svolta infatti in una fase nella quale il mercato internazionale Fashion & Jewels mostra segnali di prudenza: secondo le pre-stime ExportPlanning riportate dalla manifestazione, dopo un mercato mondiale stimato in circa 294 miliardi di euro nel 2025, nella prima metà del 2026 gli scambi internazionali della filiera hanno registrato una contrazione del 2,7%. L’Italia mantiene tuttavia una forte vocazione internazionale, con esportazioni della filiera che nel 2025 hanno raggiunto 19,4 miliardi di euro.

È proprio in una fase di mercato meno lineare che iniziative collettive di questo tipo possono assumere maggiore significato, soprattutto per le piccole e medie imprese: riducono la distanza dai mercati, facilitano l’accesso a manifestazioni internazionali e consentono alle aziende di presentarsi all’interno di una narrazione territoriale riconoscibile. Per la Camera di Commercio di Napoli e Si Impresa, la conclusione di Milano Fashion&Jewels rappresenta quindi non un punto di arrivo, ma un ulteriore passaggio nel percorso di sostegno alla competitività, alla promozione e all’internazionalizzazione delle imprese

L’obiettivo resta quello di trasformare il Made in Naples da semplice indicazione di provenienza in un’identità produttiva capace di mettere insieme tradizione manifatturiera, creatività, competenze e capacità di confrontarsi con il mercato. La partecipazione milanese ha offerto alle aziende un’altra occasione per farlo. Il lavoro successivo sarà trasformare le relazioni costruite in opportunità concrete.