Riconsiderare l’approccio con cui si pianifica una terapia per chi soffre di malattie rare partendo da ciò che mettiamo in tavola.

E’ lo scopo dell’incontro scientifico e divulgativo Nutri-RARE: il cibo come medicina, ovvero uno sguardo nel passato remoto per immaginare il futuro prossimo”.

L’iniziativa che si è tenuta nel Museo Interattivo Corporea di Città della Scienza si colloca nell’ambito delle iniziative che si terranno in tutto il mondo in occasione della 12° giornata internazionale dedicata alle malattie rare, organizzata da Eurordis Rare Diseases Europe, una associazione no profit che unisce più di 800 associazioni di pazienti affetti da malattie rare di 70 paesi.

Sono intervenuti all’iniziativa rappresentanti del mondo accademico, della scienza e della ricerca fra i quali Marina Melone del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Avanzate & Centro Interuniversitario di Ricerca in Neuroscienze dell’ Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

L’Associazione Italiana Adrenoleucodistrofia (AIALD), presieduta da Valentina Fasano, si associa ai ricercatori per affrontare un tema complesso: la interazione tra assistenza sanitaria e assistenza sociale.