L’autopsia sul corpo del giornalista Luigi Esposito consegna agli inquirenti una verità agghiacciante: il 53enne, era ancora vivo quando il suo carnefice lo ha avvolto nelle fiamme.
Domani mattina intanto ci saranno i suoi funerali a Nocera Superiore. Luigi Esposito, sarà sepolto domani mattina a Nocera Superiore. La bara del cronista arriverà alle 9 nella chiesa di Santa Maria Maggiore. Due ore più tardi, alle 11, si terrà il rito funebre.
Il corpo è stato restituito dalla magistratura solo dopo il completamento degli esami autoptici. I medici legali hanno accertato che l’uomo ha subito un pestaggio feroce, brutale, con fratture multiple su tutto il corpo; ma che il colpo di grazia mortale è stato il rogo: al momento dell’incendio, Esposito era ancora in vita.
La Procura di Salerno, guidata da Raffaele Cantone, mantiene il massimo riserbo; ma non esclude sviluppi. Il movente, al momento, viene inquadrato come afferente alla sfera personale della vittima. L’assassino reo confesso è un 26enne di origini tunisine, che ha agito nelle campagne di Eboli nella notte tra il 18 e il 19 luglio.
L’inchiesta, però, è solo all’inizio. Gli investigatori vogliono vederci chiaro sulla sua esistenza, quella di “Luca”, il nome che la vittima stessa si era data e che è una figura piena di zone d’ombra. Il giornalista, molto popolare tra Salerno e Avellino, aveva infatti costruito la sua vita su dettagli falsi: dichiarava di lavorare per l’Arpac e diceva di avere una moglie farmacista a Caserta, ma nulla di tutto ciò corrispondeva al vero. Cantone spinge per approfondire ogni aspetto, alla ricerca di eventuali altre responsabilità nascoste dietro questo delitto.
