HomeCronacaBiblioteca Croce al Vomero: dopo oltre sette anni la Municipalità annuncia il...

Biblioteca Croce al Vomero: dopo oltre sette anni la Municipalità annuncia il via alla ristrutturazione

La biblioteca comunale “Benedetto Croce” si prepara a tornare fruibile nei locali del polifunzionale di via Morghen 84 al Vomero.
Secondo quanto comunicato ieri dalla Municipalità, l’avvio degli interventi nel quartiere collinare è ormai imminente. Un passaggio cruciale e lungamente atteso, giunto a pochi giorni dall’approvazione di un atto di indirizzo da parte della Commissione Cultura, nato proprio per sbloccare l’impasse e superare così i ritardi e sollecitare l’apertura del cantiere.
Se da un lato la ripresa delle attività viene accolta come una notizia decisamente positiva dai residenti, dall’altro non si placano le polemiche sui tempi burocratici trascorsi fino ad ora. Il Comitato Valori Collinari, guidato da Gennaro Capodanno, ha espresso soddisfazione tramite una nota, senza però rinunciare infatti a chiedere conto degli oltre sette anni passati dalla chiusura della struttura.
“Si tratta di un tempo enorme”, ha sottolineato con forza Capodanno. “Sette anni possono coincidere con l’intero percorso scolastico di un giovane. Un tempo trascorso senza poter usufruire di questo servizio pubblico essenziale nel proprio quartiere. Una biblioteca non è un semplice deposito di volumi e nemmeno un mero insieme di tavoli da studio. È un luogo di libero accesso alla conoscenza, di incontro e di costruzione di opportunità. La sua assenza impoverisce la vita collettiva; restituirla al territorio significa recuperare quindi uno spazio vitale di partecipazione e crescita”.
Archiviati gli annunci, l’auspicio della cittadinanza è che si passi rapidamente ai fatti e all’apertura materiale del cantiere. Nel frattempo, per evitare ulteriori sorprese al termine dei lavori e quindi altro tempo perduto, sarebbe fondamentale muoversi in anticipo. Quindi programmare le attività future, definire un calendario ed elaborare un allestimento dei locali che sia fruibile e articolato. Una lungimiranza che il territorio merita, sperando che non si riveli, ancora una volta, pretendere troppo.