Restano stazionarie le condizioni di Mario Spedaliere, il tifoso del Portici di 34 anni vittima della violenza ultrà domenica scorsa, al termine della partita del campionato di Eccellenza tra Puteolana e Portici. Il paziente è ricoverato all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. La prognosi resta riservata. A fornire l’aggiornamento clinico è Salvatore Di Colandrea, responsabile dell’Uosd di Neurochirurgia dell’ospedale: “Le condizioni del paziente sono stazionarie senza alcun segno di peggioramento. I parametri al momento sono in ordine e prosegue la neuroprotezione con analgosedazione. Il paziente non necessita di un ulteriore intervento chirurgico. La prognosi resta assolutamente riservata”.
Il quadro clinico sarà valutato nelle prossime ore, anche per definire i successivi passi terapeutici. “Il non peggioramento – ha precisato Di Colandrea alla stampa – è già di per sé un miglioramento. Ora vediamo come evolve il quadro clinico. Anche l’atteggiamento clinico futuro sarà in base all’evoluzione nelle prossime ore”.
Sebbene le ultime informazioni in possesso della famiglia aprano uno spiraglio alla speranza facendo trapelare “un piccolissimo miglioramento”, restano “gravissime nella stabilità” – come recita il bollettino medico – le condizioni di Mario Spedaliere, il 34enne tifoso del
Portici vittima della violenza ultrà domenica al termine della partita tra Puteolana e Portici, valida per il campionato di
Eccellenza di calcio.
Nella notte, intanto, svolta nelle indagini: con l’accusa di rissa aggravata, polizia e carabinieri hanno arrestato in flagranza differita otto persone coinvolte nei tafferugli, cinque maggiorenni e tre minorenni. Tra di loro anche il 19enne che, con una mazza ferrata, ha sferrato il colpo a Spedaliere. Il giovane ha confessato: deve rispondere anche di lesioni gravissime. Solo per lui, tuttavia, non è stata disposta la detenzione carcere perché soffre di una patologia che al momento lo rende incompatibile con la carcerazione. Il giovane è il fratello di un collaboratore di giustizia
