Migliaia di pendolari e turisti sono stati ostaggio ieri della Circumvesuviana nel giorno dedicato alla festa delle mamme. Lo sciopero di 24 ore proclamato dal sindacato “Orsa” ha paralizzato la stragrande maggioranza delle tratte della Circumvesuviana, la linea ferroviaria che raccorda la provincia dell’entroterra orientale, meridionale e vesuviana – da Baiano, a Nola, da Poggiomarino a Sorrento – con Napoli.
Banchine affollate, tabelloni pieni di corse cancellate e viaggiatori esasperati: letteralmente il caos.
A Porta Nolana e alla stazione Garibaldi, intere famiglie erano seduti sulle valigie. Un’immagine d’altri tempi. Turisti stranieri spaesati tenevano in mano le mappe della Costiera Sorrentina come quella di un tesoro da trovare, da raggiungere. Bambini stanchi dopo ore di attesa. Qualcuno chiedeva informazioni in inglese, altri cercavano sui cellulari autobus alternativi o taxi introvabili.
Eppure la direttrice Napoli-Sorrento si è in parte salvata. L’EAV è su quella tratta infatti che ha concentrato il personale, una delle mete più gettonate dai turisti e del fine settimana. Ma anche lì, i ritardi si sono accumulati per tutta la giornata.
Ma sui social e nelle stazioni si sono rincorse proteste e polemiche. Moltissimi utenti proprio per questa decisione, hanno accusato l’Eav di aver privilegiato ancora una volta la linea turistica verso Sorrento e quindi i turisti, a discapito dei collegamenti usati quotidianamente dai residenti.
I disagi maggiori hanno infatti colpito soprattutto i pendolari delle altre tratte vesuviane, praticamente abbandonate per l’intera giornata. Da Nola a Torre del Greco a San Giorgio a Cremano, passando per Ottaviano e Poggiomarino, centinaia e centinaia di persone hanno denunciato l’assenza totale di convogli.
Il tutto proprio nel giorno dedicato alla festa delle mamme. C’è chi era partito da Roma all’alba per sorprendere la madre con un pranzo improvvisato e si è ritrovato bloccato tra autobus sostitutivi, traffico. Disinformazione. Un castello kafkiano.
A complicare la situazione hanno contribuito anche i contemporanei lavori sull’altra linea ferroviaria quella regionale che collega Napoli a Salerno, con treni sostituiti da autobus inevitabilmente rallentati dal traffico del fine settimana.
Solo nel tardo pomeriggio, con l’avvicinarsi delle fasce di garanzia e la fine dello sciopero alle 19.30, la circolazione è tornata lentamente alla normalità. Ma per migliaia di persone, quella che doveva essere una domenica di festa è diventa l’ennesima giornata di attese, rabbia e occasioni mancate; una domenica “bestiale”.
