«Sono pervenuti contrasti insuperabili con l’imputato e per questo motivo abbiamo deciso di rimettere il nostro incarico».
A dichiararlo sono gli avvocati Gaetano e Maria Luigia Inserra, legali di Luca Materazzo a processo con l’accusa di aver assassinato il fratello Vittorio il 28 novembre del 2017.

I penalisti hanno deciso di lasciare il proprio incarico per una differenza di vedute rispetto alle scelte difensive.

Alla base dei contrasti, la scelta ambigua di Materazzo che nella scorsa udienza ha chiesto di voler conferire solo con i rappresentanti dell’ufficio del pubblico ministero in “privato”.

Una scelta irrituale, in questa fase del processo dovrebbe poter riferire solo ai giudici della prima sezione della Corte d’Assise, che è stata contesta anche dagli stessi sostituti procuratori che hanno emesso un non luogo a provvedere.
I magistrati hanno chiesto la motivazione all’imputato di questa richiesta e della segretezza che ne conseguiva ma Materazzo non ha voluto fornire alcuna risposta.

«In queste condizioni diventa difficile interloquire con l’imputato. Si tratta di una persona molto intelligente e capace ma un legale ha una visuale diversa del procedimento dettata da anni di esperienza professionale rispetto ad una persona detenuta. Quando si sceglie un legale, ci si affida a lui e vanno seguite le sue indicazioni ma di fronte alle ultime scelte era diventato pesante anche affrontare i colloqui in carcere. Auguriamo a Materazzo di riuscire a provare la propria innocenza» Queste le parole dell’avvocato Maria Luigia Inserra.