Dopo oltre 20 anni è stato riaperto al pubblico il percorso sotterraneo che rende di nuovo fruibile il Teatro antico di Ercolano.

Nella prima domenica di apertura si è registrato il sold out sui tre turni organizzati dal Parco archeologico che ha consentito a gruppi e a singoli di ammirare un luogo unico e suggestivo, in cui sono presenti, oltre ai resti dell’antico edificio, reperti, graffiti lasciati nei secoli dai visitatori.
Ora per tutte le domeniche, il percorso di visita al Teatro antico sarà aperto in maniera permanente al pubblico.

Sepolto dall’eruzione del 79 d.C., fu il primo monumento a essere scoperto nei siti vesuviani colpiti dal cataclisma. Fin dalla sua scoperta, suscitò grande interesse, nel corso del Settecento e dell’Ottocento, da parte dei colti viaggiatori che giungevano a Napoli da ogni parte.

Già il 14 marzo, in occasione della giornata nazionale del paesaggio, gli esponenti di gruppi di interesse territoriale si sono recati al Teatro antico.
Ascoltiamo Alfredo Izzo e Gianluigi Noviello, della Pro loco di Ercolano e Pasquale Del Prete, presidente dell’associazione Fai Antiracket di Ercolano.